Il Salento

Salento: non solo mare
Chi pensa che il Salento offra solamente un fantastico mare, è decisamente fuori strada. Qui si può godere, oltre che del magnifico paesaggio di questo territorio, anche della proverbiale ospitalità pugliese unita ad una offerta enogastronomica di tutto rilievo e, come valori aggiunti, storia arte e cultura.
Chi si reca per la prima volta alla scoperta di questa incantevole zona del nostro meridione, si stupirà della selvaggia bellezza della costa adriatica soprattutto a Melendugno, Otranto, Santa Cesarea, Portoselvaggio, Porto Cesareo e Gallipoli. Ma ancor più sorprendente sarà lo scoprire una magica terra che ospita arcaici quanto misteriosi menhir e dolmen che testimoniano di quanto sia antica la sua storia.

Salento e le notti della Taranta
Tra i tanti studiosi che sono stati attratti da questa terra, si evidenzia il lavoro svolto dal famoso etno-antropologo Ernesto De Martino che ebbe l’idea di raggruppare un team di specialisti studiarono il Salento ed il fenomeno del tarantismo in modo multidisciplinare. Dallo studio approfondito di  questo ancestrale rito terapeutico formato da una miscela di suoni, danze, colori e cori attraverso i quali si credeva di poter guarire la persona sofferente di questo grave malessere e che veniva dichiarata tarantata (ossia come pizzicata da una tarantola), De Martino ne trasse il lavoro La terra del rimorso, inquadrando esattamente tale fenomeno.
Se si abbandonano le dissertazioni etnoantropologiche, il Salento è famoso per essere la terra dove è nata la danza della pizzica, conosciuta impropriamente come taranta. Musica e danza appartenente alla famiglia tradizionale delle tarantelle il cui  primo documento ufficiale che ne cita l’esistenza è risalente al 1797.
Al giorno d’oggi la musica della taranta ed il ballo della pizzica è stato riesumato e valorizzato diventando un fenomeno che appassiona giovani e meno giovani che approfittano di questi ritmi per scatenarsi in balli che si rifanno alle ancestrali credenze originarie.

Salento: una continua scoperta
Il Salento offre tante e tali opportunità che sono in grado di soddisfare qualsiasi tipo di vacanza. Gli appassionati del trekking possono sfruttare la varietà del territorio scoprendo chiese di origini paleocristiane, grotte naturali come quelle presenti a Castro e a Santa Maria di Leuca.
L’arte è onnipresente grazie al barocco leccese che vede dei veri e propri ricami sulla morbida pietra locale utilizzata per la costruzione di palazzi signorili, chiese e pittoreschi cortili sommersi dal sole.
Chi è alla ricerca di storia e cultura può approfittare della visita dell’anfiteatro romano di Lecce, o dei due castelli presenti a Brindisi. Pittoreschi sono i deliziosi centri storici e i piccoli borghi dove è facile imbattersi in botteghe artigiane che continuano a seguire la tradizione sfruttando le antiche tecniche che si sono tramandate di generazione in generazione.
Incredibile è la scoperta, a Galatina, di uno dei più significativi cicli di affreschi medioevali presenti nel Vecchio Continente come quello di stupirsi nel visitare il parco megalitico più esteso di tutta Europa.
Anche chi ama il buon cibo non resterà deluso dai sapori locali come quello della ‘tria’ la pasta fatta a mano in casa preparata con i ceci, o anche dal ‘pasticciotto’, il dolce tipico dal morbido cuore di crema.

Salento, una perla tra due mari
Il mix di emozioni che si vive recandosi nel Salento merita di essere sperimentato in prima persona anche in uno dei tanti musei presenti sul territorio o all’interno di uno dei tanti parchi archeologici. Questa parte della Puglia offre anche interessanti percorsi sotterranei come quelli rappresentati da cavità che si aprono sul mare che arrivano fino ad anfiteatri di origine carsica. E a proposito di paesaggi incredibili quello delle gravine, che sono dei particolari canyon, che regalano scenari pittoreschi grazie alle architetture di pietra formati dalla matura. Non deve mancare una visita a Castel del Monte – Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO- fatto edificare da Federico II di Svevia che domina le campagne di Andria.