Cos’è il Salento? Il libro che lo spiega

Carlos Solito

Il Salento è uno stato d’animo, nessuno dei turisti che ha battuto la terra rossa e la spiaggia di fine sabbia bianca, è riuscito ad apprezzarlo nella sua essenza. Per fortuna esistono i libri e ce ne sono tantissimi sul Salento, quello di Carlos Solito è diverso dagli altri. Sciamenesciá edito da Eliot offre ai lettori l’occasione di fare un viaggio unico e insolito alla scoperta di un luogo capace di sorprendere ad ogni passo. Il titolo del libro è uno scioglilingua e ha un doppio significato “Andiamo” e “Cominciamo”, una coniugazione all’imperativo perché quello dello scrittore non è un invito.

Su Vanity Fair sono raccolti gli scatti di Carlos Solito, scrittore, giornalista e regista. Nei suoi lavori cerca sempre di mostrare l’altra faccia del Salento, quella inedita e pura. Nel libro Sciamenesciá ha deciso di raccontare la vita delle persone che vivono in un paese immaginario: El Paiso. I luoghi sono reali e si trovano nella parte più a Nord del Salento, vicino a Grottaglie (Taranto). Solito ha voluto dar voce alle persone che ha incontrato lungo il suo cammino e ha descritto le atmosfere e i colori delle strade salentine e delle piazze salentine, luoghi ameni che si possono scoprire solo quando ci si avventura oltre i classici percorsi. Le pagine del libro sono il ritratto di questa terra divisa da due mari e scompigliata da due venti, Adriatico e Ionio, Scirocco e Tramontana, con un’unica certezza rappresentata dagli ulivi secolari che si affacciano dai muretti a secco o si mostrano nella loro maestosità spiccando dalle distese di terra rossa. Cartoline a cielo aperto.

Negli ultimi anni il Salento ha dovuto “correre” per stare al passo con i tempi dettati dal turismo moderno e si è snaturato. Carlos Solito ha solo spostato lo sguardo, e il libro diventa anche una guida perché il lettore impara a perdersi nel dedalo di viuzze di un qualsiasi centro storico. Il Salento è una terra slow, e solo chi vuole fermarsi può scoprirne la sua essenza. Sciamenesciá aiuta anche a capire meglio com’è la gente del posto, perché il Salento è una terra che ha fatto dell’accoglienza il suo punto ma ha imparato l’arte della diffidenza. Le invasioni dei turisti degli ultimi anni ricordano quelle dei turchi in Terra D’Otranto che commettevano ogni tipo di barbarie e depredavano le città e i salentini hanno un motto, preso da una canzone dei Sud Sound System: «È la terra toa, amala e difendila!».