ALLA SCOPERTA DEI SECOLARI OLIVI SALENTINI

In Salento ogni anno si offfrono innumerevoli itineari turistici.
Eccone uno alla scoperta dei frantoi del Salento.
Si scopre la storia dell’olivicoltura nel Salento fino a oggi e tutte le varietà di olio prodotte e le loro caratteristiche e anche la gastronomia legata all’olio.

Inoltre si appronfondisce la storia dell’architettura contadina nel Salento con le famose costruzioni a secco ovvero i muretti,e le antiche abitazioni contadine, i “furnieddhri” fe la tecnica ‘a tholos’ usata per costruirtirle nel passato.
Il territorio salentino, ed in particolar modo leveranese, è coltivato  ad oliveto per la maggior parte, e offre una delle più antiche piantagioni del Salento.

L’olio che ne deriva è di una qualità davvero straordinaria , ha il marchio DOP e viene esportato  molto anche all’estero. da cornice attorno agli oliveti del leveranese ci sono i “muretti a secco”,  chiamati così per la particolare modalità di costruzione che offrono ovvero ad incastro  senza malta, dalla tecnica delle antiche centuriazioni con cui i Romani  suddividevano un tempo i terreni.

Altra tipica costruzione del salento sono i “furnieddhri”,  ovvero abitazioni fatte con la tecnica ‘a tholos’, che sono strutture molto simili ai trulli  ma la cui storia e la cui funzione è  tipica della storia e dell’ economia contadina del Salento.

Questo ciclo-percorso  vuole valorizzare non  il classico prodotto dell’uomo  ma il prodotto della natura, l’olivo che ha una simbologia con radici antichissime nella storia e  nella cultura religiosa (è il simbolo della pace; la domenica delle Palme è un esempio). Lungo le stradine del luogo si trovano tanti muretti a secco che oggi vanno tutelati come simbolo della  storia di quei luoghi. Sparsi negli oliveti ci sono i “furnieddhri”, antico riparo per i contadini e le masserie,le tipiche abitazioni rurali con vicini i luoghi di allevamento del bestiame e della produzione casearia, di ortaggi e altro ancora.